Zucchine marinate: un contorno fresco e sfizioso

Siamo in piena Primavera e tra le verdure di stagione presenti in questo periodo ci sono di certo le zucchine.

Acquistare e consumare verdura  di stagione ha un significato che non dobbiamo sottovalutare. Vuol dire alimentarsi in modo corretto e in modo sano e naturale. Oggi, grazie alle moderne tecniche di coltivazione, abbiamo un po’ perso il senso della stagionalità a vantaggio di  prodotti che, pur trovandosi nei banconi dei supermercati tutto l’anno, hanno perso il loro sapore nonché il loro aspetto più invitante. Consumare frutta e verdura nel momento in cui questi sono maturi naturalmente, non solo è più sano per la nostra salute ma anche più economico per le nostre tasche.

Ma torniamo alle nostro post e alla preparazione di oggi: le zucchine marinate.

INGREDIENTI:

  • 3 ZUCCHINE ROMANESCHE DI GROSSA TAGLIA
  • FARINA
  • OLIO PER FRIGGERE
  • AGLIO
  • BASILICO
  • SALE
  • ACETO BIANCO

Cercate tre grosse zucchine romanesche tali da permetterci di ricavare delle fette lunghe e spesse.

Passiamo le fette ricavate nella farina e friggiamo nell’olio bollente. Scolatele bene e asciugatele nella carta assorbente.  Affettiamo sottilmente 2 spicchi d’aglio e procediamo a preparare il piatto nel modo seguente.

Su un piatto di portata disponiamo uno strato di zucchine, adagiamo due o tre fettine di aglio, qualche foglia di basilico, saliamo e infine condiamo con l’aceto.  Continuiamo con un altro strato di zucchine. Adagiamo le fettine di aglio, il basilico e condiamo di nuovo con sale e aceto.

Procediamo fino a che non terminiamo tutte le zucchine.

Facciamo riposare in frigo per almeno mezz’ora e infine serviamo a tavola.

Il sapore della marinatura sarà ancora più apprezzato se le zucchine verranno servite il giorno dopo.

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Aria di Primavera con gli asparagi selvatici

La Primavera è finalmente arrivata e con lei nuovi colori e sapori. Le campagne si colorano di verde, gli alberi si riempino di fiori e il sole, con i suoi raggi, irradia il suo calore ormai dimenticato.

Trascorrere i week-end in campagna a passeggiare tra boschi e prati è un piacere, soprattutto se ad una salutare camminata si accompagna la ricerca di un bottino tanto ambito come un bel mazzo di asparagi selvatici.

Con il suo sapore più intenso e particolare, l’asparago selvatico è molto apprezzato in cucina per la preparazione di primi piatti, secondi con le uova o semplicemente lessati e conditi con un po’ di olio a crudo. Molto gradita risulta anche la conservazione sott’olio che permette di gustarli anche fuori stagione.

La preparazione di oggi riguarda un primo piatto, ossia delle “pappardelle agli asparagi selvatici e pancetta”.

INGREDIENTI:

  • 1 mazzo di Asparagi selvatici
  • Pancetta dolce
  • Pappardelle
  • olio EVO qb
  • Aglio

Laviamo e puliamo i nostri asparagi senza gettare via la parte dura che abbiamo scartato.

Leghiamo con uno spago da cucina i gambi scartati e immergiamoli nella pentola dove faremo cuocere la pasta. Questo piccolo trucchetto darà un aroma più intenso alle vostre pappardelle.

little tipAffettiamo la pancetta a tocchetti e facciamola rosolare con dell’olio e uno spicchio d’aglio  in una padella dai bordi alti. Quando questa avrà preso un po’ di colore abbassiamo la fiamma e uniamo gli asparagi tagliati a tocchetti.  Aggiungiamo un po’ di acqua di cottura della pasta, copriamo con un coperchio e facciamo stufare a fiamma bassa. Ci vorranno pochi minuti di cottura.

IMG_7521Scoliamo le nostre pappardelle un minuto prima del tempo di cottura e versiamole nella nostra padella. Facciamo mantecare bene, girando in modo da distribuire il condimento. Terminiamo con un ultimo filo di olio a crudo e una spolverata di pecorino romano.

pappardelle con gli asparagi selvaticiSe siete riusciti a raccogliere un generoso mazzo di asparagi selvatici, allora non potete esimervi dal preparare anche una deliziosa frittata.

frittataPer quanto mi riguarda, sono stata molto fortunata perchè in questo caso il mio bottino è stato il dono di un generoso benefattore la cui identità non vi rivelerò MAI! 🙂

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Buona Pasqua!

Per questa Pasqua mi sono dedicata a preparare delle colombe a lievitazione naturale. Tre giorni di lavoro, ma alla fine grandi soddisfazioni!

Buone feste a tutti i miei lettori!  

   

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Una torta da evasione!

Direttamente dal penitenziario più pazzo del Far West, i fratelli Dalton sono evasi per fare gli auguri al mio meraviglioso cucciolo per il suo quinto compleanno!



Il Nevada è lontano e i quattro fratelli Dalton hanno cercato di attraversare il Grand Canyon per raggiungere Roma.

Ve li presento uno ad uno:



Joe Dalton: il maggiore dei quattro fratelli sebbene il più basso. E’ lui che ha escogitato la fuga per evadere. È il più sveglio del gruppo, nonché il più aggressivo, maleducato e criminale. Attenti a non farlo arrabbiare!



Jack Dalton: è il gemello di William. Non è molto intelligente e neanche molto sveglio, ma è il più assennato dei quattro fratelli. È lui che ha consigliato Joe in questo piano di evasione.



William Dalton: ha un carattere calmo e misurato. Non è molto sveglio ma è il più intelligente e istruito dei quattro fratelli. È lui che ha distratto le guardie del penitenziario. 



Averell Dalton: è il più alto dei quattro ma anche il più stupido e ingenuo. Nonostante ciò a volte dimostra di avere incredibili doti artistiche e sportive. Joe lo considera solo una palla al piede e infatti, anche questa volta, ha rovinato i suoi piani. 



Ran-tan-plan: è il cane più stupido del Far West. Trascorre la maggior parte del tempo a giocare o dormire. Anche questa volta, insieme ad Averell, è stata la causa del fallimento dei piani di Joe. 

Fratelli Dalton il Direttore Peabody vi aspetta in Nevada!



E ora sigla! http://youtu.be/V-jBPzcyhp8

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Grissini con esubero di pasta madre

Da quando sono diventata “spacciatrice di pasta madre” la farina abbonda nella mia dispensa. Questo perché, ogni settimana, si ripete puntualmente il rito del rinfresco che dá vigore e nutrimento al mio lievito madre. 

Durante il rinfresco, spesso però parte della pasta madre viene inevitabilmente cestinata a meno che non utilizzI qualche ricetta di recupero come quella che vi sto per dare. 

INGREDIENTI:

  • 200 gr di pasta madre prima del rinfresco
  • 100 gr di farina debole
  • 40 gr di acqua tiepida
  • 20 gr di olio EVO
  • 5 gr di sale fino
  • Aromi a piacere (sesamo, semi di papavero)

Lavorate la pasta madre in esubero con l’acqua, l’olio e la farina. Impastate e aggiungete gli aromi secondo il vostro gusto. 

Dopo un po’ di lavorazione otterrete una palla liscia che farete riposare per circa 30′ coperta da pellicola. Scaldate  intanto il forno a 180°. 

Stendete il panetto col mattarello e tagliate tante striscie di pasta. 



Non è necessario essere precisi, anzi, la loro imprecisione li renderà ancora più rustici e gradevoli alla vista. 

Adagiate le striscioline su una teglia rivestita di carta da forno. Infornate per 20-25′ finché non li vedrete gonfi e dorati.   



Ecco pronti in un lampo i vostri grissini da sgranocchiare!



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Castagnole soffici

In questi giorni di Carnevale sto friggendo come se non ci fosse un domani. A forza di sperimentare nuove ricette sto producendo vagonate di dolciumi che distribuisco a parenti, amici, vicini di casa e colleghi.
I loro feedback sono fondamentali e ogni riscontro positivo agisce come una dose di insulina che mi rimette in moto e mi fa ricominciare da capo!
Per fortuna che Giovedì Grasso è vicino così finalmente la smetto di fare le inalazioni con l’olio di mais!
Ecco quindi una ricetta favolosa per preparare delle Castagnole super soffici. L’ho trovata casualmente curiosando sul web mentre ero alla ricerca di una ricetta che avesse come risultato finale una consistenza molto soffice.
Quello che mi ha incuriosito e che per fortuna mi ha convinta a scegliere questa versione tra le centinaia sul web, è stata la presenza della ricotta nell’impasto.
La ricetta, bisogna citare la fonte, appartiene al Maestro Pasticcere Nazzareno Lavini e, entro giovedì, è da provare!

INGREDIENTI

– 50 gr. di burro a temperatura ambiente
– 150 gr. di zucchero semolato
– le scorze grattugiate di 1 limone e di 1 arancia
– 300 gr. di ricotta di pecora freschissima
– 5 rossi d’uovo
– 500 gr. di farina
– 1 pizzico di sale
– 1 bustina di lievito
– 150 gr. di latte

– zucchero semolato per la panatura finale

Lavorate brevemente il burro con lo zucchero. Unite le scorze degli agrumi, la ricotta e il sale. Aggiungete i tuorli uno alla volta e mescolate il tutto. Setacciate la farina con il lievito e unitela all’impasto alternandola con il latte. Quando avrete ottenuto un impasto compatto, versatelo su una spianatoia e ricavate tanti filoncini. Tagliateli a tocchetti e friggeteli in abbondante olio.
Scolate le castagnole e asciugatele nella carta assorbente. Infine, ancora calde, passatele nello zucchero semolato.

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Facciamoci quattro “chiacchiere”

Sì sa, il dolce indiscusso del carnevale è la frappa. Un dolce tipico della tradizione italiana che puntualmente entra in ogni casa in questo periodo di festa.
Le frappe sono conosciute con nomi differenti nelle differenti regioni italiane: chiacchiere, crostoli, bugie, lattughe e tanti altri, ma, per tutte loro, gli antenati sono i frictilia dell’antica Roma; sfoglie dolci, fritte nel grasso di maiale che venivano servite durante i saturnali (festività corrispondenti al nostro Carnevale).

INGREDIENTI:

– 250 gr. di farina manitoba
– 90 gr. di uova
– 30 gr. di zucchero
– 30 gr. di burro a temperatura ambiente
– 15 gr. di grappa
– 1 pizzico di sale
– le zeste di mezzo limone
– i semi di mezza bacca di vaniglia

Versare la farina setacciata nella ciotola di una planetaria, unire le uova, gli aromi, lo zucchero, il sale e iniziate a lavorare a bassa velocità con il gancio. Aggiungere i pezzetti di burro e impastare sino a formare un impasto liscio. Coprire la pasta con la pellicola e fare riposare a temperatura ambiente per un’ora.

Stendere la pasta sottilmente, magari aiutandovi con la macchina per stendere la pasta, e tagliare tanti rettangoli.

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Friggere nell’olio bollente a 175° girando con un mestolo forato non appena la parte sottostante sarà dorata.

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Fare asciugare le frappe su della carta assorbente e spolverare abbondantemente con zucchero a velo prima di servire.

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Deliziose delizie al limone

Ma vogliamo mettere la soddisfazione di ricreare con le proprie mani una chicca degna della migliore pasticceria italiana? Mi riferisco alle ben note “delizie al limone” del Maestro Pasticcere Salvatore De Riso. Un tuffo nella costiera amalfitana, una delicata nuvola al limone su cui affondare il palato. 
Per avventurarci in questa ricetta l’utilizzo del limone amalfitano i.g.p. è d’obbligo. Il procedimento, seppur lungo, non risulta particolarmente complesso.

INGREDIENTI PER 12 CUPOLETTE DI PAN DI SPAGNA:

  • 4 uova intere
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 65 gr di farina 00
  • 40 gr di fecola di patate
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato
  • la polpa di 1 bacca di vaniglia

Montare per 15 minuti le uova con lo zucchero, la scorza di limone e i semi di vaniglia. Versiamo sull’impasto  le farine setacciate e, con l’aiuto di una spatola, giriamo delicatamente dal basso verso l’alto evitando di smontare troppo il composto. Versiamo il composto negli appositi stampini a forma di cupola riempendoli per circa 3/4 della loro capienza. Inforniamo per 20′ circa nel forno già caldo a 165º C.

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Terminata la cottura, che avremo verificato con la consueta prova stecchino, lasciamo raffreddare negli stampi le cupole di pan di spagna prima di estrarle.

PREPARIAMO LA CREMA PASTICCERA AL LIMONE:

  • 350 gr di latte fresco
  • 150 gr di panna fresca
  • 6 tuorli
  • 150 gr di zucchero
  • la polpa di 1 bacca di vaniglia
  • 60 gr di fecola di patate
  • la buccia di 1 limone
  • il succo di 2 limoni
  • 100 gr di panna montata

Mettiamo in infusione per mezza giornata la buccia del limone nel latte e la panna fresca. Togliamo la buccia e mettiamo a bollire la panna con il latte.
In una ciotola a parte mescoliamo insieme i tuorli, lo zucchero, la vaniglia, il succo dei limoni e la fecola. Versiamo il composto nel pentolino e portiamo a 82º C. Mescoliamo bene fino a formare la crema che verseremo su un piatto largo per freddarla. Riponiamo la crema, coperta con della pellicola trasparente, in frigo oppure abbattiamo la temperatura aiutandoci con un bagno maria in una pentola di acqua e ghiaccio.

Montiamo con le fruste la restante panna e uniamola alla crema al limone oramai fredda.

Con l’aiuto di una sac-a-poche riempiamo di chantilly al limone le 12 cupole di pan di Spagna e cospargiamole con la bagna al limoncello che avremo preparato anticipatamente.

BAGNA AL LIMONCELLO:

  • 80 gr di acqua
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 160 gr di liquore limoncello
  • il succo di 2 limoni non trattati

In un pentolino portiamo ad ebollizione l’acqua con lo zucchero e la scorza del limone. Spegniamo la fiamma e versiamo il liquido caldo in una bowl. Una volta freddo aggiungere il limoncello e mescolare con una frusta. La nostra bagna è pronta.

GLASSATURA DELLE DELIZIE:

  • Crema chantilly al limone
  • Panna montata q.b.
  • Latte fresco q.b.

Travasate la chantilly rimasta in una ciotola capiente e aggiungete panna montata e latte sufficienti per avere una crema pastosa, né troppo fluida né troppo densa.

Ora inizia la parte più divertente ma anche la più delicata.

Con le mani, immergete totalmente le delizie nella crema e posizionatele su dei vassoi monoporzione. Decoriamo la sommità delle delizie con dei ciuffi di panna montata e, infine, spolveriamo sopra delle zeste di limone tagliate a listarelle.

“ ‘a Costiera Amalfitana è na poesia. E’ come un sorso di limoncello: quando l’hai assaggiato, ti rimane dentro, ti scalda e soprattutto, ti lascia ‘o sapore ro’ limone in bocca!”

Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista.

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Buon Anno

La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.

Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

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Facciamo il riassunto del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.700 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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