Facciamo il riassunto del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.700 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Buone Feste da Cooking Moma!

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From Burano with Love… Bussolai Buranelli!

Prima di iniziare a descrivere la ricetta dei biscotti che ho preparato per il Great Food Blogger Cookie Swap 2014 vorrei ringraziare le foodblogger Francesca Mastrovito di www.foodemocracy.wordpress.com, Myriam Sabolla di www.pepperskitchen.it e Stefania Cardinale di www.ravanellorosapallido.com che mi hanno inviato dei biscotti deliziosi che ho condiviso con le mie colleghe d’ufficio e le cui ricette potrete sbirciare nei loro blog. 

Ma passiamo ai miei biscotti. Per il Great Food Blogger Cookie Swap di quest’anno ho pensato di preparare dei biscotti che tempo fa avevo gustato durante un bellissimo soggiorno a Venezia e che ho inviato a tre foodblogger simpaticissime e bravissime: Michela Cabrini di “My kitchen dictionary”, Annarita Rossi de “Il bosco di alici” e Jessica Di Fraia di “In mou veritas“.

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Trattasi di un dolce tipico dell’isola di Burano, dei biscotti dal gusto molto semplice ma deliziosi da sgranocchiare: sono i Bussolai Buranelli.

Questo biscotto trae le sue origini dall’antica storia di Venezia, quando per gli abitanti della Serenissima, popolo di navigatori, era importantissimo riuscire a conservare il pane a lungo, senza essere intaccato dal tarlo. Nasce il “pan biscotto” una specie di pane, cotto quanto bastava per renderlo croccante anche all’interno, in grado di conservarsi a lungo. E proprio l’antico pan biscotto dei veneziani può essere considerato all’origine dei Bussolai. La loro forma è quella di grossi grissini ovoidali o rotondi, dalla consistenza un po’ dura, ottimi per essere accompagnati da un vino passito.

La ricetta originale, prodotta dai forni veneziani, non è data a sapersi. Per i miei Bussolai mi sono ispirata ad una ricetta dettata da una signora del posto.

PER UNA QUARANTINA DI BISCOTTI:

  • 500 gr di farina
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 180 gr di burro a temperatura ambiente
  • 6 tuorli di uova dal guscio bianco (il cui tuorlo è molto giallo e aiuta a dare quel colore caratteristico, tipico dei Buranelli)
  • la bacca di mezza vaniglia
  • la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
  • un cucchiaio di rum
  • 5 gr sale

Mescolare a crema i tuorli con lo zucchero e unire il rum.

tuorli e zucchero

Preparate su una spianatoia una fontana con la farina e grattugiate sopra la scorza del limone, aggiungete il pizzico di sale e la polpa di vaniglia. Versate al centro la crema di uova e zucchero preparata e successivamente il burro a pezzetti.

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Lavorate gli ingredienti con le mani finché non otterrete un impasto tipo frolla (cercate non far riscaldare troppo il burro). Create un panetto che farete riposare in frigo per una buona mezz’ora avvolto nella carta forno.

panetto frolla

Prelevate dei pezzetti di frolla e, con le mani, modellate dei grossi grissini ovoidali o rotondi.

Quest’anno ho avuto un aiutante speciale che si è occupato personalmente dell’intaglio dei biscotti e della loro sistemazione sulle teglie: il mio piccolo chef di 4 anni.

disposizione biscotti

taglio biscotti

Infornate i biscotti a 170° per 20 minuti circa senza farli dorare troppo.

in forno

Questi biscotti hanno una buona durata e si conservano bene all’interno di scatole di latta.

Bussolai Buranelli

Burano

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Topper ballerina

A Domitilla  per il suo quattordicesimo compleanno.

Tanti auguri dolce ballerina!

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particolare

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bomboniera

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Dolci note

Ecco la torta da me realizzata per un’amica pianista la cui musica, oltre essere una passione, è anche il suo mestiere.

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Ricetta base: la pastafrolla

Di ricette sulla pastafrolla ce ne sono a bizzeffe. Ognuno ha la sua preferita, magari tramandata da generazioni o magari consigliata da qualche amica. Non tutti però sanno che esistono delle semplici regole che possono essere utili per adattare la propria ricetta a diverse preparazioni.
Cercherò di spiegarmi meglio.
Gli ingredienti fondamentali alla base di una frolla sono: lo zucchero (semolato, di canna o a velo), i grassi (olio, burro, strutto, etc), la farina (di riso, di grano, di farro, etc.), i liquidi (principalmente uova) e aromi (vaniglia, scorza di limone, etc).
Nella preparazione della pasta frolla la quantità di burro e di zucchero utilizzati ne influenza il risultato finale. Infatti se si aumenta la dose di zucchero, la frolla sarà più croccante, mentre una maggiore quantità di burro renderà la frolla più friabile. Ovviamente ogni cambiamento va fatto cercando di mantenere un equilibrio tra gli ingredienti e, per far ciò, è necessario seguire delle semplici regole di base.

In generale si può parlare di una percentuale minima e massima di grassi e di zuccheri consigliata sul peso totale della farina usata:

GRASSI:

% minima sul peso della farina, nelle frolle comuni: 30%

% massima sul peso della farina, nelle frolle comuni 70%

ZUCCHERI:

% minima 25% sul peso della farina

% massima 60% sul peso della farina

Le frolle si classificano infatti sulla percentuale degli ingredienti:

Frolla comune: frolla che contiene il 50% di burro sul peso della farina e il 30/40% di zucchero sul peso della farina.

Frolla sablè: contiene oltre il 50% di burro sul peso della farina.

Frolla per fondi: contiene una percentuale di burro minore del 40% rispetto al peso della farina e, il peso di zucchero, è superiore al peso del burro.

Il bilanciamento delle frolle è quindi di fondamentale importanza per ottenere un risultato ottimale. Per far ciò esistono delle regole matematiche, comuni a tutti pasticceri,  basate sul calcolo di una base di impasto, data dalla somma del peso dello zucchero, della farina e del burro; questa base di impasto verrà divisa per un coefficiente che cambierà a seconda del tipo di uova e di zucchero che si utilizzano (velo e tuorli, velo e uova intere, etc) e che ci permetterà di calcolare la giusta quantità di uova da aggiungere.

Considerando che di base si calcolano 500 gr di burro per frolle comuni, ogni 100 gr in più o in meno di grasso verrà sommato o sottratto un numero che varierà a seconda della combinazione di uova e zucchero scelta.

Ecco una tabella esplicativa con i vari coefficienti per un corretto calcolo della frolla:

tabella frollaPer fare un’esempio:

Calcoliamo una frolla composta da zucchero a velo e tuorli:

Base impasto: 1000 gr farina + 500 gr burro + 400 gr zucchero = 1900

1900/10= 190 gr di tuorli

Se diminuissimo il burro di 100 gr:

1800/10+40 = 220 gr di tuorli.

Ecco quindi che saremo capaci di modificare la nostra ricetta base secondo le nostre esigenze mantenendo però l’impasto ben bilanciato.

Ricordiamoci inoltre di utilizzare sempre farine deboli in quanto una farina forte (tipo manitoba) ci potrebbe dare problemi nella forma a causa del coagulo delle proteine che, col calore, in forno tendono a restringersi.

E’ buona norma inoltre far sempre riposare la frolla almeno mezz’ora in frigo prima di stenderla e infornarla.

Detto ciò vi riporto di seguito la ricetta di Luca Montersino che a mio parere ben si adatta a diverse esigenze.

– 100 g zucchero a velo

– 40 g tuoro d’uovo

– 150 g burro a temperatura ambiente

– 250 Kg farina 00

– una parte di bacca di vaniglia Bourbon

– buccia di mezzo limone

– 1 pizzico di sale

Versate la farina e il burro a tocchetti nella ciotola della planetaria. Aggiungere il sale, la scorza del limone e la vaniglia. Mescolare con la frusta K fino ad ottenere un composto sabbioso.

Aggiungere lo zucchero a velo e i tuorli d’uovo. Lavorare a bassa velocità.
Non appena l’impasto si sarà compattato, rovesciarlo sul piano di lavoro spolverato di farina. Lavorare velocemente con le mani, per non surriscaldare troppo il burro, e formare un panetto rettangolare.
Avvolgere il panetto nella carta forno e riporlo in frigorifero per almeno mezz’ora (oppure 10’/15’ in freezer).
Riprendere l’impasto e lavorarlo a mano per qualche minuto. Ecco pronta la vostra frolla!

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Volendo potete prepararne un quantitativo maggiore e congelare (in panetti avvolti nella pellicola o già stesa e arrotolata nella carta forno) la parte non utilizzata. Avrete così sempre a disposizione nel vostro freezer la vostra base di frolla artigianale.

 

 

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Petit-beurre al miele e noci

I petit-beurre sono dei biscotti secchi a base di burro, friabili e deliziosi. Nascono a Nantes nel lontano 1850 nel biscottificio “LU”, fondato da Monsieur LeFevre e Mademoiselle Utile.
Quella dei petit-beurre è una delle più grandi storie di successo dell’industria del cibo francese. Essi hanno infatti superato la prova del tempo come uno dei biscotti più iconici del marchio LU, accreditandosi come i primi biscotti di “design”, con una forma facilmente riconoscibile: quattro “orecchie” che rappresentano le quattro stagioni, 52 denti che simboleggiano le 52 settimane presenti in un anno e 24 biscotti per confezione per le 24 ore in un giorno.

LU

Molti famosi artisti e designer francesi hanno contribuito a promuovere il marchio nel corso degli anni.

Lu-Biscuits in the Art

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lu in the art

 

 

 

 

 

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Il nome dei petit-beurre si è diffuso in tutto il mondo a tal punto che ormai con questa parola si identifica questo genere di biscotti a base di burro e dalla forma ben precisa.

Voglio oggi darvi una variante al classico petit-beurre. Una variante a base di miele e noci che potrebbe incuriosirvi.

PETIT-BEURRE AL MIELE E NOCI

INGREDIENTI:

  • 125 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di miele o, se volete, sostituiteli anche con dello sciroppo d’acero
  • 200 gr di farina
  • 60 gr di noci tritate finemente
  • sale

Con uno sbattitore elettrico lavorate il burro con i due tipi di zucchero e il miele fino a ricavarne una crema. Incorporate la farina, le noci e un pizzico di sale. Lavorate fino a quando il composto non sarà liscio. Schiacciate il panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e riponetelo in frigo per mezz’ora.

Preriscaldate il forno a  180° C.

Stendete la pasta formando una sfoglia dello spessore di 4 mm e ritagliate i biscotti.

Trasferiteli sulla teglia ricoperta di carta forno mantenendo una distanza di almeno 2,5 cm di distanza l’uno dall’altro.

 

petit beurre maisonFate cuocere per 8-10 minuti, sino a quando non prenderanno colore.

Trasferiteli su una griglia e lasciateli raffreddare.

Bon appétit!

biscotti al burro

yummy

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Fruste al formaggio

Le fruste al formaggio sono un’alternativa golosa al classico pane. Potete prepararle senza tanta fatica e accompagnarle a tavola con un bel piatto di affettati. Come dire: pane, formaggio e prosciutto… É la morte sua!

INGREDIENTI

– 600 gr di farina 1
– 150 gr di lievito madre (o 12 gr di lievito di birra)
– 200 gr di parmigiano
– 440 gr di latte
– 60 gr di uovo
– 20 gr di tuorlo
– 10 gr di miele
– 10 gr di sale

Sciogliete il lievito nel latte leggermente tiepido, aggiungete il miele, l’uovo, il tuorlo e unite il tutto alla farina. Aggiungete ora il formaggio, il sale ed impastate fino ad ottenere un impasto bello liscio.
Disponete in una ciotola, copritela con un panno e lasciate lievitate fino al raddoppio (ricordate che la lievitazione con il lievito madre è sempre molto più lenta rispetto a quella con il lievito di birra).

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e dividetelo in tre parti uguali. Lavorate formando tre filoncini e lasciateli riposare sulla teglia anche questi sino al raddoppio.

Infornate a 180º per circa 35′. Un profumo di pane vi inebrierà tutta la casa!

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Happy Easter and having breakfast!

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Chi di voi non ha mangiato una fetta di salame stamattina a colazione?
Altro che uova di cioccolata, la mattina di Pasqua non è degna di tale nome se accanto al caffellatte non si affianca una bella fetta di salame (corallina, please) e, perché no, un bell’uovo sodo!
A rinforzare il nostro breakfast simil brunch si è aggiunta anche una bella torta al formaggio, impastata ieri per l’occasione, fatta lievitare per una notte e infornata stamattina.
La pizza al formaggio è un pane tipico umbro di origine contadina, che veniva preparato durante il periodo pasquale, tanto che in alcune zone viene chiamata “pizza di Pasqua”.
La ricetta da me eseguita prevede i seguenti ingredienti:

– 500 gr di farina 0
– 100 gr di pecorino grattugiato
– 150 gr di parmigiano reggiano
– 100 gr di lievito madre
– 150 gr di pecorino a pezzi
– 4 uova
– 250 ml di latte
– 250 ml di olio
– sale e pepe nero qb

Versate nella planetaria, la farina, le uova, il parmigiano e il pecorino grattugiati, quindi il lievito madre sciolto nel latte tiepido e infine l’olio.
Fate girate finché non ottenete un impasto liscio. Aggiungete quindi il pecorino in pezzi, il sale (poco visto che i formaggi sono molto saporiti) e abbondante pepe nero.
Continuate a lavorare finché non avrete un impasto omogeneo.
Versate il composto in una forma tonda dai bordi alti che avrete precedentemente imburrato e infarinato. Io, oltre ad usare uno stampo grande ho preparato anche delle monoporzioni utilizzando gli stampini per i babà.
Lasciate lievitare fino a che l’impasto non raddoppia di volume. Infornate a 250º e poi abbassate subito la temperatura a 190º.
Sfornate non appena la superficie sarà dorata.

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Buona Pasqua a tutti!!!
Cooking Moma

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Rio topper

Chi di voi ha visto il cartone animato “Rio”? Io sì, ed è stato la mia fonte di ispirazione per un regalo speciale fatto alla mia amica Laura.
Lei, cantante spumeggiante e amante dei pappagalli, non poteva non ricevere questo topper speciale!

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